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Francesco Angelotti, l'attentatore di Ferdinando II

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Gaeta è da sempre la fedelissima, città borbonica per antonomasia. Eppure qui (quasi certamente) nel 1800 nacque Francesco Angelotti , noto per aver attentato nel 1834 alla vita di Re Ferdinando II delle Due Siciilie.

Tenente dell'11º reggimento borbonico di guardie, partecipò all'attentato assieme a Cesare Rosaroli e Vito Romano, fu condannato a morte assiema ai suoi complici, ma Re Ferdinando commutò la sua pena in ergastolo. Morì a Procida nel 1839 ucciso durante un tentativo di evasione.

 

Ecco alcune tracce storiche dell'avvenimento:

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Tratto da "DELLA GIUSTA ESULTANZA DEI POPOLI DEL REGNO DELLE DUE SICILIE PER LA NASCITA DEL LORO PRINCIPE EREDITABIO" DI GIOVANNI ORTI DI MANABA. VERONA 1856
"Generoso e magnanimo nel perdonare le offese donava la vita a Francesco Angelotti e Cesare Rosarol che attentato aveano alla di lui preziosa esistenza Già il funebre carro trascinava quei miseri al patibolo già il popolo inorridito per si esecrabile attentato muto aggiravasi frenando appena lo sdegno già pallidi ed all annosi si avvicinavano all ora estrema allorquando un messaggero reale annunziava la grazia per cui fu giorno di vita e di gaudio quello che esserlo dovea di morte e di lutto Decantino "

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Tratto da "Memorie della rivoluzione romana", Volumi 2-3 di Francesco Gigliucci. 1851

"Inconsapevoli i settari napolitani delle sventure tocche agli amici piemontesi vennero in animo di uccidere il re quando questi in un giorno del mese di maggio avrebbe comandato nel Campo di Marte gli esercizi militari La congiura era ordinata da un Francesco Angelotti uffiziale e dai bassi ufliziali nella cavalleria della Guardia reale Vito Romano e Cesare Rossaroll Ma nel di statuito al regicidio il principe fortuitamente non passò innanzi al reggimento d onde partir doveva il colpo fatale La polizia in seguito discopriva la trama e incarcerava i tre die sopra nominammo Romano e Rossaroll divisarono che l uno fosse uccisore dell altro e per morir lieti inebbriaron forte poi quello a questo e questo a quello nel medesimo tempo diresse contro e ciò pensarono esser prova di amor fraterno un colpo di pistola Romano cadde spento Rossaroll sopravvisse chè curato della ricevuta ferita guari Fu poi dannato nel capo insieme all Ai gelotti ed ai quattordici di dicembre allorchè primo saliva Rossaroll la scala del patibolo giunse 1 avviso che il re commutava ad entrambi la pena di morte in quella di venticinque anni di ferri Ma l Angelotti fu poi nel mille ottocento trentanove trucidato dai custodi del suo carcere quand egli era in sul punto di evadere dall ergastolo dell isola di Procida dove fu rinchiuso. "
Le notizie circa la nascita a Gaeta dell'Angelotti sono tratte da Treccani e Wikipedia.


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Last Updated ( Tuesday, 07 October 2014 14:59 )  

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