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Formia nel più grande romanzo di Jean Paul: Il Titano

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Johann Paul Friedrich Richter, in arte Jean Paul nacque a Wunsiedel, in Germania, nel  1763 fu un grande scrittore e pedagogista tedesco. Il suo più grande romanzo fu Il Titano, che inizio a scrivere nel 1800 e che fini col contare ben cinque volumi. Una storia semplice ed avventurosa ambientata, in parte a Mola di Gaeta (Formia).

 

Il Titano fa parte dei grandi romanzi della storia della letteratura Tedesca e Jean paul è uno scrittore molto celebrato. In Germania, nel suo paese natale hanno eretto una statua in suo ricordo.

Gustav Mahler intitolò “Il Titano” la sua Prima Sinfonia, riferendosi appunto al romanzo omonimo  di Paul.

Ecco qualche passo in cui i protagonisti si fermano a Mola. La splendida descrizione dei luoghi e qualche episodio del soggiorno, che comunque continua per 5 pagine del romanzo.

…A Fondi il mondo dei giardini  napoletani è iniziato a manifestarsi e quando entrarono sulla strada di Mola sono andati sempre più profondamente tra boccioli e fiori, in petali volanti… sembrava si trattasse di fiori d'arancio randagi caduti giù dal paradiso del'Eden volati rapidamente fin qui. Arrivammo qui poco prima del tramonto, nel giorno dell'Ascensione. Siamo arrivati a Mola .. non potevo ancora credere quel che mi dissero, il verde qui fiorisce e gli odori sono più fini. Non sono andato in città per il sole che pendeva già verso il mare, intorno a me il fumo di incenso ed il profumo di fiori da cedro, boschi e prati di gelsomino e narciso, alla mia sinistra l'Appennino blu scaglia le sue acque a fontana da montagna a montagna e sulla mia destra sul mare possente …  si estende un braccio fermo e si vede una città splendente (Gaeta ndr) tra giardini, lontano tra le onde innumerevoli e le isole alte sul mare insondabile sono stati espressi come montagne insondabili, In basso nel sud e ad est una nebbia scintillante sbarca sulla costa di Sorrento coglie intorno al mare come un braccio di Giove storto e dietro le lontane tribune Napoli, il Vesuvio con una nuvola in cielo sotto la luna caduta sulle tue ginocchia…

…Cercò subito di farsi strada fino alle rovine in modo da attaccare il monaco. Un abitante di Mola gridò quando sentì la strana lingua del monaco che stava parlando con il Diavolo….

…Il giorno seguente partirono da Mola. Il bel mare giocava a nascondino con loro, sulla loro strada e solo il cielo d'oro che non si era mai velato…

Testo, traduzioni e ricerche di Daniele E. Iadicicco


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Last Updated ( Thursday, 16 October 2014 13:49 )  

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