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Mariana Starke visita Itri, Formia e Gaeta

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Mariana Starke (1761/2-1838) è stata una prolifica scrittrice inglese e una tra le pionere delle guide/racconti di viaggio in Gran Bretagna.

 

Nota per i suoi scritti e viaggi in Francia ed in Italia, ha vissuto nel belpaese per molto tra il 1792 e il 1798 e dopo le invasioni napoleoniche.

Fu praticamente una promotrice del nostro paese. Dopo l’uscita dei suoi libri, infatti, si registrò a Londra un incremento notevole dei viaggi in Italia, anche perché per prima scrisse minuziosamente dei costi legati ai suoi viaggi, permettendo a molti di partire facendo preventivamente conti e piano di viaggio.

Fu senz altro la prima ad inventare una catalogazione ( tipo le nostre moderne stelle per gli alberghi o forchette per i ristoranti), dando uno o più Punti Esclamativi ( !!!) asseconda della bontà, della bellezza e della convenienza del posto.

Fermandosi, come tutti gli scrittori, a Formia presso la Villa di Cicerone, ecco cosa scrive del nostro Golfo, nel suo “Travels in Europe” :

“…Otto miglia da Fondi sorge Itri un villaggio costruito sulla Via Appia, un paese ricco di viti e fichi. Sulla strada a circa un quarto di miglio da Mola c’è un antico edificio in buona conservazione,  dovrebbe essere il mausoleo di Cicerone, collocato sul luogo dove fu assassinato mentre cercava di fuggire dai suoi nemici. Questo è un monumento maestoso, fatto al grande e patriottico Oratore in commemorazione del quale è stata sollevato questo mausoleo di tre piani, uno dei quali aveva finestre l'interno, è circolare e ha nel suo centro una colonna che si estende dal basso verso l'alto.

Mola antica Formiae, otto miglia da Itri viene avvicinata da una strada dallo splendido scenario e A Mola c’è un Albergo chiamato “La Villa di Cicerone” che si trova in un luogo affascinante, all’interno del cui giardino ci sono le rovine della Villa Formianum, ma probabilmente quella villa era più distante dal mare e nei pressi di punta Cenotafio (sic!) di Cicerone Formia dovrebbe essere il luogo menzionato da Omero come la capitale dei preitalici lestrigoni, considerata da Strabone  essere stata in origine denominati Hormiae in allusione all’ottimo ancoraggio trovato nel suo Porto, molto frequentato dai romani e alla fine divenne colonia romana e una dimora preferita di Cicerone.

Orazio elogia il vino Formian e chiama Formia Urbs Mamurranum perché era la nascita luogo e residenza di Mamurra, un senatore romano che possedeva enormi ricchezze.

Questa città cadde in preda ai Saraceni, da Mola  la bella vista porta a Gaeta fondata secondo Strabone da una colonia, da Santos che ha chiamato Caieta in conseguenza, o per la sua  sponda concava ma Virgilio dice che è stato chiamato Caieta da Enea in onore della sua infermiera morta in questo luogo. I viaggiatori che hanno tempo libero farebbero  bene di impiegare qualche ora a vedere Gaeta che contiene diecimila abitanti insieme ad alcune Antichità, ed è solo cinque miglia da Mola, il porto di Gaeta è stato costruito o riparato da Antonino Pio e sulla sommità di una collina sopra la città è un edificio denominato Torre d Orlando e dovrebbe essere il Mausoleo di Munazio  Planco, fondatore di Lione. Il Castello di Gaeta che è molto forte è stato eretta intorno all'anno 1140 da Alfonso d'Aragona e le mura della città sono state costruite da Carlo V, la Cappella della Croce appartenente al Convento della Trinità merita una visita

Per tornare alla la strada a sei miglia da Mola sono notevoli resti di un acquedotto e un teatro e di un Anfiteatro che appartenevano all'antica Minturnae…”

 

Ricerca, traduzioni e testo di

Daniele E. iadicicco

 



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Last Updated ( Wednesday, 20 August 2014 16:54 )  

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