Francesco Paolo Stravato

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Francesco Paolo Stravato

Nato ad Itri (LT) il 4 dicembre 1958 Risiede ad Itri (LT) in via VIII Marzo n.11
Tel. 0771.728400
E-mail: stravato@inwind.it

Autodidatta, attivo partecipante della vita artistica sin dall'inizio degli anni ottanta, oltre ai tanti riconoscimenti di pittura estemporanea e rassegne di arte nazionale, ha esposto in mostre personali e collettive in diverse città del Sud Pontino. Le più recenti presentazioni artistiche sono: Minturno (Castello Baronale), Sperlonga (Galleria "Il Tarlo") e Itri (Sala Comunale). Molte personalità del mondo della cultura si sono interessate alla sua pittura tra cui: Rino Foce, Alfredo Saccoccio, Giuseppe Supino, Giuseppe A.Spadano, Mario Rizzi ed Antonio Sorgente il quale recentemente ha inserito una delle opere dell'artista nel Catalogo d'arte "Pittori a Minturno".



La Recensione
Nei quadri di largo respiro di Francesco Paolo Stravato giocano un ruolo primario le figurazioni di donne nude che, quasi sempre, la fanno da padrone, occupando un posto centrale e preminente. La figura femminile è, a volte, dipinta racchiusa in un embrione (Millennium), bisognosa di protezione come una fragile bambina In altre circostanze, le donne sono state ritratte in una posizione di dolce abbandono o di pacata serenità, come nel quadro Oblìo, dove nuove cellule, ormai mature, si sono staccate dal cordone ombelicale per vagare nel cosmo onirico, alla ricerca di nuovi lidi. Nel quadro Oltre il muro la donna è posizionata vicino ad una colonna, in un evidente segno di resa, mentre Al di là del muro la vita continua.    

L'esistenza viene rappresentata da foglie, da un fiore di cardo, da due stalloni e da due mele, che simboleggiano i glutei di una figura femminile "piegata" alla prorompente voluttà del maschio (cavallo). Lo spessore artistico raggiunto in questi ultimi tempi da Stravato è evidenziato dalla proprietà tipica dell'artista di saper essere, nel contempo, un pittore moderno che non ha rinunciato al

classico, peculiarità riscontrabile nei Girasoli, nelle Nature morte o nelle Composizioni. Le mutazioni delle stagioni nell'animo di Francesco, volte ad una continua ricerca artistica, sembrano aver trovato, nelle ultime produzioni metafisiche, un filone nuovo, dove nudi di donne acefale tendono a smaterializzarsi fino a divenire spiriti embrionali erranti nell'universo. Soltanto attraverso la pittura Stravato riesce a placare le sue inquietudini di artista; solo con i quadri, veri mezzi di comunicazione col pubblico, egli sa essere se stesso fino in fondo; tramite i colori, Francesco Paolo riesce a mostrarsi al mondo che lo circonda, rivisitando, in una nuova chiave di lettura, ciò che giornalmente avviene dentro la sua coscienza. I dipinti di Stravato sono la testimonianza di emozioni irripetibili, di uno stato d'animo e di sentimenti che nascono improvvisamente davanti ad una tela bianca. Spesso, per il critico, diventa infruttuoso cercare d'interpretare le opere di un artista, magari tentando di leggerne compiutamente l'essenza o di ricondurne la pittura ad una definita corrente artistica. Per quanto mi concerne, posso solo scrivere che ci troviamo di fronte ad un pittore di notevole spessore artistico che non mutua da alcuno; è il suo estro creativo che lo stimola a dipingere la vita, brutta o bella che sia. Nell'animo di Francesco Paolo Stravato c'è un mondo spesso in conflitto con se stesso e che non ha nulla di idilliaco o di stereotipato. A volte, il nostro artista itrano dipinge anche il "non piacevole", oppure ciò che potrebbe risultare "non gradevole". Egli predilige fermare sulle tele, come una denuncia, la vita delle donne, spesso intrise dal dolore, dall'angoscia o dal tradimento, che l'esistenza o, per dir meglio l'uomo, quotidianamente infligge loro.

Minturno, 9 luglio 2001
Mario RIZZI



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