Le isole adjacenti ne mari di Gaeta
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Le isole adjacenti ne mari di Gaeta

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Ricercando in alcune carte geografiche ottocentesche, la mitica provincia di "Terra di Lavoro", divisa nelle attuali Latina, Frosinone e Caserta, mi sono imbattuto in alcune isole il cui nome non mi diceva nulla "Santa Maria" e "La botte".

Volevo capire meglio sono andato alla ricerca di un testo storico che mi spiegasse meglio, a cosa si riferivano. Nel testo di Giannone troviamo le risposte anche se l'Isola di Santo Stefano viene anche qui riportata comunque come "Summone". Ecco spiegato tutto:

"Sono in questo mare quattro isolette chiamate Ponza, Summone, Palmerola e Ventotene. In alcune carte Summone e Palmerola son dette S.Maria e le Botte. Pure sopra quest'isole i Pontefici Romani tentarono dell'intraprese ancorché comprese nel Regno di Napoli e fossero riputate tempre della Diocesi di Gaeta e da nostri Re sempre dominate. Il Re Carlo I nel 970 ordinò a suoi ufficiali di terra di Lavoro che non facessero molestare l'abate e convento del monastero di S.Maria dell isola di Ponza dell.ordine Cistercense della Diocesi di Gaeta sopra alcuni beni che possedeva nella Diocesi di Sessa ed il nostro Re Alfonso avendo frate Marcellino d'Alvana ottenuto da lui surretiziamente un ordine che fosse posto in possesso della badia del monastero di S Maria di Ponza scoverto l'inganno ordinò che se gli levasse tosto il possesso e la riscossione de frutti di detta badia"

tratto da ISTORIA CIVILE DEL REGNO DI NAPOLI DI TIETUO GIANNONE ITALIA MDCCCXXI



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