You are here: Home Comuni Gaeta Stabilimento della SS. Annunziata di Gaeta

Stabilimento della SS. Annunziata di Gaeta

E-mail Print PDF

Cappella d'oroStabilimento della SS. Annunziata di Gaeta
quadro storico cronologico
Di Francesco Pappa e Raffaele Fabrizio ©

Prima della costruzione dell’Istituto della SS. Annunziata, e quindi prima del 1321,  esisteva già una  cappella dedicata all’Immacolata, l’attuale grotta d’oro; questa cappella sorgeva isolata vicino la marina fuori le mura della città di Gaeta, ed è probabile che questa cappella avesse delle opere annesse come un campanile, dei locali adibiti a sacrestia e ad un piccolo cimitero.
Nel 1320 Il Comune di Gaeta decise di dare inizio, fuori le mura della città, alla costruzione di un Istituto di Opera Pia intitolato all’SS. Annunziata, come si legge sull’architrave di marmo del portale gotico.
Per ottenere il consenso vescovile alla costruzione dell’Istituto, Tommaso di Tomao, rappresentante del comune di Gaeta, insieme ad alcuni rappresentanti del Capitolo Cattedrale si recano a Napoli, in S. Maria la Nova, dove soggiornava malato il vescovo di Gaeta Francesco Bruno, (morirà il 9 maggio), che prima della sua morte da l’assenso e firma l’istrumento di fondazione dell’Istituto della SS. Annunziata, rogato in Napoli dal notaio Francesco de Laureto; il Capitolo di Gaeta, presa visione dell’autorizzazione vescovile, diede a sua volta il consenso alla costruzione dell’Opera Pia che già si stava edificando in zona detta Pietramala, convalidando ciò che i cittadini avevano già costruito, come parte  dell’edificio del (primo) Ospedale.

Il successore del vescovo Francesco Bruno, Francesco II Gattola, continua l’opera per la costruzione della Chiesa e Ospedale della SS. Annunziata e con l’atto del 14 marzo 1322, V indizione, da il suo assenso per tale opera che nel 1354 viene completata; la chiesa fu consacrata con una funzione solenne a cui parteciparono sei Vescovi, come si legge nella bolla di consacrazione.
I lavori per la costruzione di un istituto sempre più grande e ospitale continuarono nel 1355 quando inziò la costruzione del (secondo) Ospedale, come si legge dalla iscrizione sulla pietra di fondazione, che verrà terminato intorno al 1370.
Per il sostentamento dell’ Opera Pia, nel 1416 l’amministrazione dell’Annunziata comprò dalla Università di Gaeta, il diritto del dazio sul pescato seu Gabella piscium Cajetae in gergo chiamato quartuccio, corrispondente alla quarta parte che i pescatori versavano alla Santa Casa. Al dazio del quartuccio, si era aggiunta intanto l’esazione della tassa dello scappaticcio, ossia il pesce di qualità meno pregiata, ceduto alla Santa Casa dalla nobildonna Alfonsina di Sorrento.
Intanto nel 1502 la città di Gaeta concedeva all’Annunziata tutto lo spianato verso il mare, luogo detto Torracchio, e quattro anni più tardi, l’Annunziata riceve il permesso per potervi edificare e fondare botteghe e locali.
Nel 1516  si iniziò la costruzione delle mura di fortificazione di Carlo V; la chiesa e ospedale della SS. Annunziata subiscono dei danni a causa della costruzione, affianco ad essa, delle suddette fortificazioni.
Queste mura, essendo state fatte molto pesanti, a causa della cedevolezza del terreno, provocarono danni e lesioni all’edificio della chiesa, e in particolare alla facciata, al campanile e all’ospedale, sul quale frano rovinosamente una torre.
Fu necessario quindi rifare un altro muro laterale della chiesa dell’Annunziata che seguisse l’andamento della cortina, e rifare parte dell’ospedale simile per ordine e forma al precedente.
Nel 1536 termina la costruzione delle Mura di Carlo V che si estendono lungo tutta la costa circondando Monte Orlando; per ovviare al problema lungo il fianco destro della chiesa le mura non hanno lo spessore voluto a causa della cedevolezza del terreno, quindi si realizza una fortificazione più leggera, in gergo “cortina”.
Attorno al 1600 si eseguono importanti lavori che modificheranno l’aspetto originario del complesso; con il sinodo diocesano del 1611, che stabiliva che tutti gli altari dovevano essere fatti di pietra o mattoni ed essere massicci l’Annunziata che presentava altari di legno, fu costretta, per non incorrere nelle pene previste dal sinodo, ad attenersi a questo e rifare gli altari in marmo.
Nel 1619 si sistema il cortile maggiore, con il portale monumentale su via Annunziata, e si costruisce la cappella del Conservatorio, ambedue attribuite ad Andrea Làzzari cosi come la nuova              facciata della chiesa, terminata nel 1621.

L’interno della chiesa si va arricchendo gradualmente di capolavori di arte e artigianato: nel 1634 si costruisce il coro ligneo della chiesa dell’Annunziata intagliato da Colangelo Vinaccia e Battista Nubola. La sistemazione interna della chiesa, completamente ristrutturata, dal 1640 al ’77, secondo il gusto Barocco, viene attribuita a Dionisio e Giacomo Làzzari . Durante il XVIII sec. per ragioni pratiche o formali, la chiesa, che presentava una copertura a volte estradossate, viene coperta da un tetto a spioventi. Nel XIX sec. viene costruito il cavalcavia, che dell’orfanotrofio porta al granile dall’altra parte della strada.  Tra le opere militari realizzate per ordine del Principe di Philipsthal, troviamo le disposizioni per la costruzione di un grande bastione situato davanti alla Chiesa dell’Annunziata; nel 1852 viene incominciata e nel 1857 terminata la costruzione della “Batteria Nunziante” che svolgera un ruolo strategico chiave nell’assedio di Gaeta del 1860-61.
Sistemazione seicentesca dell’interno della chiesa.

L’Istituto viene molto danneggiato dal bombardamento delle truppe piemontesi che assediano Gaeta; le tettoie della chiesa, del conservatorio e dell’ospedale civile crollano; le volte cosi come i  pavimenti della chiesa e quegli delle stanze vengono sfondati; gli stucchi della Chiesa ed i marmi degli altari vengono rovinati.
In periodo post unitario, nel 1869 la camerata della Concezione viene adibita a scuola e per questo trasformata. Nel 1887 il cavalcavia viene soprelevato di un piano per “dar luogo ad un'altra aula per la scuola”.
Nel 1897 sono già documentati problemi di umidità delle superfici murali e interventi di manutenzione e restauro.
L’Annunziata, con il passaggio della seconda guerra mondiale subisce gravi danni strutturali ai quali risponderanno una serie di interventi del Genio Civile volti a garantire la sicurezza e la stabilita dell’intero complesso.
Nel dopoguerra iniziano i lavori di recupero e restauro, si demoliscono le mura e la “Batteria dell’Annunziata”, per far posto alla costruzione di via Lungomare Caboto.
Dopo i primi restauri del 1990 della facciata barocca, della copertura a tetto della Chiesa e del prospetto su via Lungomare Caboto, è  tuttora in corso un vasto programma di recupero edilizio dell’intera struttura edilizia.


Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! TwitThis Joomla Free PHP
Last Updated ( Wednesday, 11 November 2009 16:04 )  

Fra'Diavolo

VideoDocG

contatore