You are here: Home Comuni Formia Guendalina la tartaruga salvata a Formia

Guendalina la tartaruga salvata a Formia

E-mail Print PDF

La storia di Alcione I chiamata Guendalina. Alcione I è una Caretta caretta, tartaruga comune rinvenuta in difficoltà nelle acque antistanti il porto di Ischia il 28 marzo 2012. Questa tartaruga è stata protagonista insieme ad altri esemplari di un progetto di ricerca incentrato sulle abitudini alimentari costiere delle tartarughe marine nel tirreno centro meridionale. Alcione I  infatti, dopo aver ricevuto le cure e la riabilitazione nei centri specializzati della  Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, è stata reintrodotta in natura il 30 maggio 2012 sul litorale flegreo, munita di una nuovissima apparecchiatura tecnologica (pop-up)  capace di raccogliere tutta una serie di dati sul comportamento costiero delle tartarughe marine. Nello specifico si tratta di un mini computer inserito in una struttura galleggiante e fissato al carapace mediante una vite di magnesio, in grado di sciogliersi in acqua di mare nel giro di una settimana. Una volta staccato dal carapace dell'animale, il pop-up è stato progettato per essere trasportato a riva dalle correnti ed analizzato in caso di ritrovamento, traendo così i segreti di questa parte di vita e di comportamento delle tartarughe marine.

La storia di Alcione I però passa anche per Formia, perché esattamente un anno fa il 16 luglio 2012, è stata avvistata in difficoltà all'interno del porto di Formia e grazie all'intervento di personale esperto, nella fattispecie del Tecnico Specializzato SZN per il recupero delle tartarughe marine (Gianluca Treglia), del sommozzatore Salvatore Gonzales e il supporto del 1°MAR LT Marco VIGLIOTTI al Comando della Capitaneria di Porto di Formia, è stata tratta in salvo e nuovamente ospedalizzata per le cure necessarie.

Una volta issata a bordo del gommone, ad Alcione I era ancora attaccato il prezioso dispositivo che a causa delle incrostazioni non era stato rilasciato permettendo così di raccogliere inaspettatamente una maggior quantità di informazioni ancora oggetto di studio dai ricercatori del prestigioso Ente di ricerca napoletano.

Dopo le cure e la riabilitazione Alcione I il 7 giugno scorso è stato nuovamente reintrodotto in natura, questa volta in mare aperto a 5 miglia nautiche dalla costa di Ostia e più precisamente nell'AMP delle Secche di Tor Paterno.

Quando sembrava che Alcione I avesse ormai ripreso il largo, ecco improvvisamente una segnalazione di una tartaruga marina all'interno del porto di Formia. Le probabilità che si trattasse nuovamente di Alcione I erano davvero scarsissime, in ogni caso, dopo ripetute segnalazioni e diversi giorni in cui la Capitaneria di Porto di Formia ha tentato di catturare questo rettile marino, è stato allertato il Centro Specializzato per la cura e riabilitazione delle tartarughe marine della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, un centro di eccellenza e punto di riferimento in tutto il Mediterraneo per lo studio di questi affascinanti animali.

Con l'intervento di Gianluca Treglia, tecnico specializzato nel recupero delle tartarughe marine, il 24 luglio scorso Alcione I è stato finalmente tratto in salvo per la terza volta. Ora nell'ospedale delle tartarughe sta ricevendo tutte le cure necessarie ma sta defecando grossi quantitativi di plastica che gli hanno procurato un'occlusione intestinale al punto da impedirgli di alimentarsi per parecchi giorni. Non si conoscono ancora esattamente i tempi di ripresa e quindi nemmeno quando sarà possibile liberare nuovamente Alcione I in mare. Certamente sarà rilasciato a sud di Formia per osservare la sua migrazione.




Add this page to your favorite Social Bookmarking websites
Reddit! Del.icio.us! Mixx! Free and Open Source Software News Google! Live! Facebook! StumbleUpon! TwitThis Joomla Free PHP
 

Fra'Diavolo

contatore