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Scacco da Monte San Biagio

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La presenza di figli illustri nella storia di Monte San Biagio vede il pittore CRISTOFORO SCACCO (XV-XVI sec.),

di quest'ultimo nella chiesa di S. GIOVANNI BATTISTA (VII sec.) è conservato il trittico che rappresenta lo Sposalizio mistico di S. Caterina della Rota tra S. Giovanni Evangelista e il Battista, l'ultima Cena e il Transito della Vergine. Il dipinto è del I500 con la firma "Cristoforus Scacco de Verona pinxit"; fu fatto per commissione del congiunto Evangelista Scacco di Monticello, "canonico salernitano", prima di esser nominato vescovo della sua città nel 1493. Sulla pala centrale del trittico è raffigurata la Vergine che fissa la figura di Santa Caterina d' Alessandria d' Egitto. La fanciulla ha un' espressione mistica per l' anello nuziale che il bambino le ha infilato al dito. Santa Caterina poggia un ginocchio a terra mentre l' altro è sollevato. Il manto che indossa è decorato in oro all' esterno e porpora all' interno. Il sacerdote inginocchiato è Evangelista Scacco, forse congiunto del pittore, canonico del duomo di Salerno che commissionò il trittico. Nella pala destra è dipinto San Giovanni Evangelista con il pollice e l' indice dalla mano destra stringe la penna mentre con la sinistra regge il Vangelo. A sinistra San Giovanni Battista mostra con l' indice della mano destra ai suoi discepoli Gesù, nelle pieghe del suo drappo si legge: ECCE AGNUS DEI (Ecco l' Agnello di Dio). Nella predella è dipinta l'ultima cena mentre nel timpano è raffigurato il transito di Maria Immacolata la quale sul letto è circondatata dagli Apostoli. In basso, ai due lati della cornice è visibile lo stemma dello Scacco: uno scudo la cui diagonale divide due scacchiere in bianco e nero, in un angolo il sole e al lato opposto un timone.
 
Varie sono state le interpretazioni sul significato dello stemma della famiglia Scacco, ma la piu' attendibile è rivolta alla guida spirituale dell' umanità: il Sole, con la sua luce illumina la Terra, ma solo una buona "guida" con il suo Timone può portare l' umanità sulla retta via, e soprattutto con intelligenza evitando le insidie e con la calma, come si addice al giocatore di scacchi.
 
Ai piedi del coro ligneo della Chiesa di San Giovanni Battista una pietra di marmo bianco di lato 65x65 cm chiude il sepolcro della famiglia Scacco, sopra di essa e' scolpito lo stemma e l' iscrizione MEMORARE NO / VISSIMA TUA.
 
Sul bordo della lastra di marmo si legge: DOMINUS EVANGELISTA SCACCHO DE / MONTICELLO UTRISQUE IURIS DO / CTOR CANONICUS SALERNI / TANUS, FECIT. ANNO DOMINI MCCCCC, INDICTIONE III.
La traduzione del testo scolpito riporta la frase: Don Evangelista Scacco di Monticello, dottore nell' uno e nell' altro diritto, canonico salernitano, fece. Nell' anno del Signore 1500, terza edizione.
 
da ilporticodelloscacco.it



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